venerdì 12 marzo 2010

L'opposizione unita in piazza, senza Santoro!

Vediamo di ricapitolare.
Il PD all'improvviso si accorge che siamo in piena emergenza democratica. Non male, considerando che parliamo di mesi e mesi di leggi ad personam, scudi fiscali ed altre amenità simili.

Ora, casualmente a due settimane dalla scelta elettorale per le regionali, finalmente decide che si è superato "il limite" ed unisce i partiti dell'opposizione in una nuova grande piazza, domani a Roma.
Per vincere”: si apre così il documento politico che è alla base della manifestazione di sabato prossimo a piazza del Popolo a Roma. Il documento è stato sottoscritto dal Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia libertà, Partito socialista italiano, Verdi.



Non manca quasi nessuno. O meglio, forse manca il movimento 5 stelle. Ma andiamo avanti. Nel comunicato del PD leggiamo, tra le motivazioni:

Le energie del governo, anziché affrontare la crisi economica sempre più grave e l’allarmante riemergere della corruzione, sono concentrate nel campo giudiziario su leggi ad personam e nel campo fiscale sui condoni. Il governo riduce, anziché aumentarle, le garanzie per la trasparenza degli appalti. Si impegna in vaghe quanto onerose promesse di ritorno al nucleare invece di investire sull’ambiente, sulla green economy, sulle energie rinnovabili e su iniziative immediatamente praticabili per la lotta ai cambiamenti climatici. E proprio mentre le conseguenze della crisi economica si fanno sentire con più forza sull’occupazione, abbatte le tutele dei diritti e della dignità del lavoro, fino ad arrivare allo svuotamento di fatto dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Anche l’informazione è sotto attacco, la stampa di idee è ridotta in una situazione precaria, si tagliano le risorse alle emittenti locali e, proprio in campagna elettorale, stravolgendo lo spirito della legge sulla par condicio, anziché garantire visibilità a tutte le opinioni viene imposto il silenzio agli spazi televisivi di dibattito politico.

Sembra in effetti di sentire un po' quell'immenso coro di protesta che fino a qualche mese fa il PD sembrava ignorare e che si sollevava da più parti della società civile, incluso il movimento viola che il 5 dicembre, lo ricordiamo, ha dato vita al No Berlusconi Day, senza l'appoggio del PD, ma con l'aiuto di alcuni media come Il Fatto, MicroMega, Repubblica, etc.

Ora proprio quando si realizza la tanto attesa unione dell'opposizione, da questi media che sino ad oggi hanno atteso il miracolo parte un appello perché Santoro salga sul palco il 13 marzo. Come, non è stato invitato? Pare di no.

L'appello parte da Paolo Flores d'Arcais, ed è firmato da Dario Fo, Franca Rame, Margherita Hack, Moni Ovadia, Lidia Ravera, Norma Rangeri, Angelo d'Orsi, don Paolo Farinella, Gianni Barbacetto. Il PD risponderà a questo appello? Flores pensa di no, infatti scrive:

Sicuro che questa mia “supplica” arriverà in ritardo, poiché avrete già annunciato questo arricchimento del programma della manifestazione che è venuto in mente quasi automaticamente ad ogni democratico, rinnovo a nome di MicroMega la nostra adesione alla manifestazione contro il regime di Berlusconi.

Questo è Fair play! :-)

Nessun commento:

Posta un commento