Sono tante le ragioni che porteranno molti di noi a partecipare alla manifestazione del 20 marzo, NO MAFIA NO TAV NO CENSURA, a Torino. Alcune di queste sono ideali, altre sono quanto mai reali.
Marinella è una persona, un essere umano, una donna di 46 anni. Una resistente che da anni difende, in prima linea, il suo paese. Non solo la propria "valle", ma l'intero paese. Lo stesso paese che oggi, nonostante si sia raggiunto e superato il limite, resta ancora indifferente di fronte a ingiustizie sempre più palesi, di fronte all'illegalità che colpisce soprattutto le istituzioni a danno di onesti cittadini. Marinella il 17 febbraio si trovava a Coldimosso, dimostrando pacificamente il proprio dissenso per l'ennesima trivella-truffa. Marinella era lì per difendere anche il nostro futuro.
Sabato 13 e domenica 14, in piazza Castello, abbiamo creato un'area informativa per promuovere l'evento, eravamo in P.zza Castello e moltissime persone si sono fermate per parlare con noi, anche incuriosite dalla locandina che riportava la foto di Marinella. Quando abbiamo raccontato loro i fatti di Coldimosso sembravano increduli. Sinceramente increduli. Perché Marinella è una di noi. Marinella sono io, sei tu, sono tutte le donne che si oppongono rischiando anche la propria incolumità fisica per proteggere i diritti di tutti.
Siamo al paradosso, ormai, cittadini che resistono contro un esercito che protegge gli interessi di una casta, forze dell'ordine usate non per garantire la nostra sicurezza ma per mettere al "sicuro" i capitali di pochi.
Questa non è l'Italia che vogliamo, non è quella che vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli. Noi sappiamo che un'altra Italia è possibile.
Questa ennesima campagna elettorale a colpi di inchieste e scandali rivela il vero volto della classe politica italiana, si parla poco della crisi economica, del lavoro, della scuola, perché se solo i cittadini sapessero che siamo messi molto peggio della Grecia allora, forse, potrebbero reagire.
O forse no.
Quello che più mi lascia di stucco, in questi ultimi mesi, non è tanto l'arroganza di chi sta al governo, ma l'indifferenza di chi subisce tutto silenziosamente, senza reagire, come se quello che "passa in tv" fosse un reality show. All'inizio pensavo che si trattasse dell'effetto reality-veline, siamo tutti spettatori e consumatori e questo essere "macchine da consumo" forse ci ha privato della capacità di osservare la realtà. Ma non è così. O meglio, non è solo questo.
Tornando a parlare con la gente, incuriosita dal viola e dalle drammatiche immagini di Coldimosso, ho percepito qualcosa di diverso, come uno stato di "paura". Paura di perdere le scarse sicurezze che oggi abbiamo faticosamente conquistato. Paura di esporsi, magari con uno sciopero, e rischiare di perdere il rinnovo del contratto di lavoro, ovviamente a termine. Paura, non indifferenza. Gli italiani sanno cosa sta succedendo. Ma non sono disposti a rinunciare a "qualcosa" per riprendersi la dignità, non sono disposti a passare dall'"io" al noi. Non ancora. Forse solo quando non avranno più niente da perdere, allora saranno pronti. Fino ad allora dobbiamo continuare a vigilare, informare e far comprendere che siamo noi i primi a dover cambiare, anche nello stile di vita. Interrompere la catena del consumismo, smettere di imprigionarci nelle rate per un display al plasma, spegnere la tv e tornare a stare insieme, occupandoci del "prossimo" che oggi sembra quasi invisibile.
Dobbiamo uscire dalle nostre case e riappropriarci dei nostri spazi, delle nostre città, ed imparare di nuovo ad essere una comunità, attenta ai più deboli, solidale. Sto sognando, lo so.
Ma l'Italia è una democrazia giovane e quella Costituzione che oggi osserviamo con una sorta di nostalgia in realtà non è mai stata attuata. Non è troppo tardi. Dobbiamo capire che senza sacrificare qualcosa, oggi, rischiamo di perdere tutto, domani.
Marinella l'ha capito e nonostante quello che le è accaduto, non ha paura. Lei è pronta a tornare a difendere i diritti di tutti. Io sarò con lei. Io sono Marinella. E tu?
venerdì 19 marzo 2010
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